Fiscalità PatrimonialeFiscalità PatrimonialeFiscalità Patrimoniale
  • Home
  • Chi siamo
    • Presentazione
    • Direzione
    • Redazione
  • Argomenti
    • Fiscalità immobiliare
    • Fiscalità d’impresa
    • Fiscalità internazionale
    • Fiscalità europea
    • Fiscalità del terzo settore
    • Passaggio generazionale
    • Fiscalità locale
    • Fiscalità finanziaria
    • Fiducia e Segregazione Patrimoniale
  • Formati
    • Commenti
    • Casi Studio
    • Approfondimenti
    • Confronti
    • Editoriale
  • Autori
  • Preferiti
  • Rivista
  • Contatti
Lettura: Tassazione della rinuncia a diritto d’opzione tramite transazione
Condividi
Abbonati
Ridimensionatore fontAa
Fiscalità PatrimonialeFiscalità Patrimoniale
Ridimensionatore fontAa
  • Homepage
    • Abbonati
  • Chi siamo
    • Presentazione
    • Direzione
    • Redazione
  • Argomenti
    • Fiscalità immobiliare
    • Fiscalità d’impresa
    • Fiscalità internazionale
    • Fiscalità europea
    • Fiscalità del terzo settore
    • Fiscalità del passaggio generazionale
    • Fiscalità locale
    • Fiscalità finanziaria
    • Fiducia e Segregazione Patrimoniale
  • Formati
    • Commenti
    • Casi Studio
    • Approfondimenti
    • Confronti
    • Editoriale
  • Autori
  • Preferiti
  • Rivista
  • Contatti
Hai già un account? Accedi
Seguici
© 2025 Gruppo 2duerighe - Tutti i diritti sono riservati.
Home » Blog » Tassazione della rinuncia a diritto d’opzione tramite transazione
Fiscalità finanziaria

Tassazione della rinuncia a diritto d’opzione tramite transazione

Francesca Ferrari
Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2025 10:48
Francesca Ferrari
Condividi
Condividi

1. Il caso

La contribuente, nella sua qualità di socia di una banca popolare, si opponeva ad una delibera assembleare dell’istituto di credito con cui era stato stabilito un aumento di capitale che prevedeva l’emissione di un prestito obbligazionario con conversione di azioni a favore di un altro istituto. L’attrice adduceva, nello specifico, la violazione del diritto di opzione riservato ai soci e richiedeva la dichiarazione di nullità della delibera. Nelle more del procedimento, le parti giungevano alla conclusione di un accordo transattivo, in virtù del quale la socia rinunciava a proseguire qualsivoglia lite a fronte del pagamento di una somma proporzionale alla propria partecipazione.
 

2. Il contenzioso di merito sulla qualificazione delle somme ricevute in base all’accordo transattivo

A fronte della ricezione di tali somme, la contribuente presentava interpello all’Agenzia delle entrate, chiedendo chiarimenti in merito al trattamento tributario a cui assoggettare le stesse. In particolare, essa riteneva che tali somme dovessero considerarsi esenti, in quanto restituzione del capitale societario o, qualora tale interpretazione non potesse essere accettata, sottoposte a tassazione separata – con aliquota del 12,5% – in quanto rappresentanti una rinuncia al proprio diritto di opzione.

L’Ufficio qualificava al contrario tali importi come somme ricevute quale corrispettivo per l’assunzione di obblighi di fare, non fare o tollerare, e, di conseguenza, inclusi nella categoria dei redditi diversi ex art. 67, comma 1, lett. l), TUIR.

A seguito del pagamento dell’imposta, la contribuente richiedeva la differenza dell’eccedenza di quanto corrisposto in applicazione della tassazione separata e, una volta formatosi il silenzio rifiuto, lo impugnava, con esito negativo in primo grado, ma positivo davanti alla Commissione tributaria regionale competente.
 

3. Il giudizio della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione, investita della questione, ha escluso che le somme corrisposte nell’ambito di un accordo transattivo possano essere considerate quale assunzione di obblighi di fare o non fare da ricomprendersi nella categoria dei redditi diversi ex art. 67, comma 1, lett. l), TUIR.

I giudici di legittimità hanno infatti chiarito che, al fine di determinare il corretto trattamento tributario di tali importi, occorre “indagare cosa sia stato remunerato con l’atto transattivo” e “guardare alla ragion d’essere ed alla natura dei diritti dedotti in transazione”.

Sulla base di tali principi, con riferimento al caso di specie, è stato quindi individuato quale oggetto dell’accordo transattivo la rinuncia, da parte della socia, a far valere il proprio diritto di opzione. Tale elemento emergeva dal sorgere del contenzioso a causa della presunta lesione di tale diritto, dalla rinuncia a far valere quest’ultimo a seguito dell’abbandono del giudizio di appello e dalla commisurazione del risarcimento alla partecipazione sociale detenuta da ogni socio.

Da ultimo, è stato precisato che l’impossibilità di aderire alla tesi prospettata dall’erario e inquadrare la fattispecie nella categoria degli obblighi di fare, non fare o tollerare derivava dalla considerazione per cui qualificare questi ultimi “come categoria autonoma e generale della transazione, significa accordare a quell’istituto una funzione novativa anche sotto il profilo fiscale, con la conseguenza che ogni operazione […] può essere oggetto di transazione su di una lite minacciata, al solo fine di far ricadere quanto corrisposto nella categoria generale e sussidiaria degli obblighi di fare, non fare o tollerare”,  rimettendo alla disponibilità delle parti “uno strumento consensuale per il mutamento surrettizio del regime fiscale imposto dal legislatore nell’esercizio della sua riserva e in contrasto con il principio di capacità contributiva”.

Subscribe to Our Newsletter
Subscribe to our newsletter to get our newest articles instantly!
[mc4wp_form]
TAGGATO:Commenti
Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Copy Link Print
Articolo precedente Divisione ereditaria e collazione
Articolo successivo La fiscalità del patto di famiglia nella recente giurisprudenza
Nessun commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Editor's Pick

Immobili Superbonus ricevuti per donazione e imponibilità delle plusvalenze: profili interpretativi e criticità

1.Il Caso Con la risposta ad interpello n. 62 del 2025, l’Agenzia delle Entrate è tornata ad occuparsi di plusvalenze…

Di Federico Tarini
10 min di lettura
Le Sezioni Unite dettano i criteri per superare la presunzione di interposizione elusiva dei familiari nella detenzione di quote di fondi immobiliari

1. La disciplina legale oggetto di interpretazione e la questione rimessa alla…

24 min di lettura
Prova contraria e società di comodo: un ulteriore arresto della Corte di Cassazione

1.Il caso di specie La giurisprudenza di legittimità, in tempi recenti, è…

11 min di lettura

Top Writers

Nicola Scarano - Cecilia Benzi 1 Articolo
Filippo Dami 2 Articoli
Dottore Commercialista e Professore Università degli studi di Siena

Oponion

Liquidazione estera nel regime agevolato per pensionati neo-residenti

1.Premessa L’istante è un pensionato francese che ha rappresentato l’intenzione…

3 Marzo 2026

Agevolazioni prima casa: riacquisto entro un anno per il credito di imposta

1.Il principio di diritto Il credito…

27 Febbraio 2026

Ancora sul conferimento di ramo di azienda sotto la lente dell’art. 20 TUR, anche ai fini dell’imposta di donazione

1.Il caso e il principio di…

24 Febbraio 2026

Inquadramento fiscale della liquidazione di un fondo pensione estero ricevuto in eredità tra normativa domestica e disciplina internazionale

1.La descrizione del caso Con la…

20 Febbraio 2026

La cedolare secca nelle locazioni abitative ricevute in regime d’impresa

1.L’art. 3 del d.lgs. 14 marzo…

17 Febbraio 2026

Potrebbero interessarti anche

La legge n. 112/2016 sul “Dopo di noi” alla luce della Circolare n. 34 del 20 ottobre 2022

La legge 22 giugno 2016, n. 112, cosiddetta “Legge Dopo di noi”, recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore…

10 min di lettura
Passaggio generazionale

Passaggio generazionale e holding familiari: le regole aggiornate dalla Risposta n. 11/2026

1. Il caso e il principio di diritto Gli Istanti, fratelli, rappresentano di essere titolari in comproprietà e in parti…

8 min di lettura

Accertamento delle liberalità indirette nel tributo donativo

1. Introduzione Con una recente ordinanza la Corte Suprema di Cassazione è ritornata sul tema dell’accertamento delle liberalità indirette ai…

10 min di lettura

Il Notaio è solidalmente responsabile per l’atto enunciato? La parola alle Sezioni Unite

La Quinta Sezione Civile della Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria del 6 aprile 2022 n. 11118, ha rimesso alle Sezioni Unite la questione,…

17 min di lettura
Abbonati

ARGOMENTI

  • Fiscalità immobiliare
  • Fiscalità d’impresa
  • Fiscalità internazionale
  • Fiscalità europea
  • Fiscalità del terzo settore
  • Passaggio generazionale
  • Fiscalità locale
  • Fiscalità finanziaria
  • Fiducia e Segregazione Patrimoniale

FORMATI

  • Commenti
  • Casi Studio
  • Confronti
  • Approfondimenti

CHI SIAMO

  • Direzione
  • Redazione
  • Autori
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2026 – Gruppo 2duerighe – All Rights Reserved.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Username o Indirizzo E-mail
Password

Hai dimenticato la tua password?